16 Luglio 2026
In ricordo di Luca

La comunità scolastica si stringe con profondo cordoglio attorno alla famiglia del nostro studente Luca Terlizzi (5ASE), venuto a mancare lo scorso 8 luglio.
La sua scomparsa ci addolora profondamente. Avrebbe dovuto affrontare, insieme ai suoi compagni, l’Esame di maturità, traguardo tanto atteso che purtroppo non ha potuto raggiungere.
Nel ricordo del suo percorso tra noi, della sua presenza e del cammino condiviso con docenti, compagni e personale della scuola, esprimiamo la nostra più sincera vicinanza ai suoi cari.
Il suo ricordo resterà vivo nella memoria di tutti noi.
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Quel che Luca NON era.
Luca non era un “piacione” in cerca di approvazione; Luca non era un diplomatico di professione; Luca non era una persona tranquilla, e ci mancherebbe dato quel che viveva; Luca non era una persona che cercava pietà o favoritismi di alcun tipo.
Luca era, Luca SEI…
Sei il mio “eroe” – e per fortuna sono riuscito a scrivertelo per tempo – perché nonostante il destino si accanisse contro di te con la forza di una natura matrigna che non rende quel che promette, quasi a saggiare la tua capacità di resistenza e resilienza – tu ti sei sempre rialzato, hai combattuto fino all’ultimo la tua buona battaglia e hai ceduto solo quando hai capito (e qui vien fuori il prof che è in me),come la Ginestra di Leopardi, che era il momento di piegarsi e di non ergere orgogliosamente il capo contro il cielo…
Hai voluto essere uno studente come gli altri, senza dire nulla a nessuno fin quasi all’ultimo, nascondendo stoicamente le tue immani sofferenze, cercando di avere le tue valutazioni scolastiche ma cercando anche di vivere intensamente, divertendoti, uscendo (anche dall’aula), bevendo, fumando, avendo le tue storie d’amore.. e hai fatto bene!
Per te l’amicizia aveva un valore sacro: per gli amici eri disposto a tutto.
E nonostante avresti avuto mille motivi per chiuderti nel tuo bozzolo, il mondo esterno ti suscitava una passione quasi fanatica: ti informavi, ne sapevi più di me di storia recente, ti indignavi, manifestavi per ideali di giustizia e fratellanza in cui credevi profondamente…
E avevi forse compreso anche la potenza terapeutica della Bellezza: ricordo i tuoi occhi trasognati raccontando del viaggio in Giappone, il tuo amore per i fumetti d’autore come quelli di Joe Sacco, e ovviamente per i manga, per certi film che sono capolavori della storia del cinema…
Siccome io però nel mio piccolo sarei anche un prof, un educatore, permettimi Luca di cercare una piccola fessura di luce in questo strazio.
Qualcuno ha detto che le ferite possono diventare feritoie, fessure attraverso le quali, con il tempo necessario, la tua luce possa ancora vivere dentro e fuori di noi. Tu hai seminato qualcosa che ora sta a noi far fiorire, e già mi permetto di intravedere un barlume: il senso di comunità che hai creato attorno a te, la donazione per Gaza dei tuoi compagni e professori in tua memoria…e in futuro chissà, già circolano molte idee stupende, ma intanto noi possiamo cercare un poco di “inglobarti” in noi: cercando di vivere l’attimo come tu facevi, cercando la tua forza nell’affrontare le prove della vita, cercando di coltivare la tua passione per il mondo e per la verità, non necessariamente con le tue stesse idee.
oggi io, alcuni compagni di classe e di scuola siamo andati a trovare Luca alla casa funeraria. una scena veramente toccante e triste, ma sono felice di averlo visto e salutato un’ultima volta.
quest’anno io e Luca avevamo legato particolarmente, e nonostante tutti i nostri litigi e sciocchi battibecchi so che era un ragazzo d’oro, con forti valori e sempre pronto ad aiutare il prossimo. ci volevamo bene.
riposa in pace Luca
Compagni di banco per sempre
Intanto grazie di esserci Luca, e mi sia permesso in tuo nome di chiudere come facesti tu salutandomi: “Hasta la victoria, SIEMPRE!”
Prof. Alberto Ferrari (coordinatore di classe ed insegnante di lettere in 5ASE, la classe di Luca.
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Luca ha lasciato un vuoto abbandonando la crudele vita terrena, ma ha lasciato anche un segno dentro di me (e dentro di noi).
Perspicace, brillante, curioso, tenace. Ha convissuto con il dolore per anni. Il suo essere memorabile non svanirà mai. è anche difficile da realizzare una cosa del genere io mi stringo vicina ai suoi cari che saranno piegati dal dolore.
RITA CARATI
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Anche se il mio rapporto con luka è stato pieno di alti e bassi, lo ricorderò come una persona intelligente, curiosa, intraprendente ed estremamente importante per me e la mia crescita all’interno e fuori dal liceo.
non riesco a credere che davvero non ci sia piú e a quanto abbia sofferto, nessuno meriterebbe di andarsene cosí…
spero che riposi, finalmente, in pace rimarrà sempre nei nostri cuori e anche in quelli di chi l’ha conosciuto, è sempre riuscito a trasmettere qualcosa, una risata, una conoscenza, una qualsiasi reference a qualche personaggio televisivo…( chi sa sa)
purtroppo non riuscirò neanche ad esserci al funerale dato che ho ricevuto la notizia proprio ieri mentre ero in treno, la cosa mi fa stare malissimo. ditegli addio
anche per me.
ciao lukino vola in alto
ALESSIA BATAE
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Con Luca ho parlato raramente, ma ultimamente ho ripensato ad una lunga chiacchierata che ho avuto con lui in cortile a scuola verso fine anno.
La sua capacità di alternare ironia e riflessione mi ha fin da subito colpito. Il modo in cui spiegava ogni sua idea nel rispetto di chi la pensava diversamente è una qualità davvero molto rara.
Se è vero, come ritengo fortemente, che il ricordo di ciascuno continua a vivere dentro chi ne ha apprezzato la presenza, sono sicuro che Luca sarà per sempre nella memoria di tantissime persone.
GIOVANNI CASTELLANO
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Caro Luca,
nonostante la nostra classe fosse numerosa, la tua personalità forte, decisa e matura si faceva sempre sentire. Sei sempre stato un ragazzo intelligente, pieno di mille risorse, e tutti noi siamo rimasti affascinati dalle tue capacità, in ogni ambito scolastico ed extra. Sei sempre stato riservato, tanto che poche persone sapevano realmente il peso che ti portavi dentro, eppure ti sei sempre dimostrato fortissimo, quando avresti dovuto solo ricevere conforto.
Avevi una vita intera davanti, che purtroppo ti è stata strappata troppo presto, lasciando in tutti noi un vuoto immenso e un senso di ingiustizia che fa male al cuore. Spero che nel tempo che hai avuto tu sia riuscito a vivere tutte le emozioni e le esperienze possibili. E spero che, ovunque tu sia ora, tu possa stare veramente bene, libero finalmente dalle catene di quella malattia che ti perseguitava da anni, e che tu possa riposare in pace, leggero come non sei potuto essere negli ultimi tempi.
Chiudere i nostri cinque anni insieme in questo modo, a un passo dal traguardo, è un dolore straziante. Ti ringrazio perché ho avuto la fortuna di incrociare il tuo cammino e di capire quanto una persona possa essere forte, senza mai mostrare frustrazione o tristezza. Il tuo coraggio silenzioso rimarrà per sempre la nostra lezione più grande.
Grazie Luca, ti prometto che nessuno di noi ti dimenticherà, e che ti porteremo con noi in ogni passo del nostro futuro.
GAIA ARPINO
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Buon viaggio. BEATRICE LOTTERO
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Volevo condividere un pensiero ma è da quando Luca è venuto a mancare che cerco delle parole che possano rendergli davvero giustizia, quando la verità è che faccio molta fatica a trovarle perchè la perdita ha reso qualsiasi parola insufficiente ad esprimere quello che tutti noi stiamo provando.
E’ vero che io e Luca abbiamo attraversato cinque anni fatti di alti e bassi, ma negli ultimi due posso dire che abbiamo trovato una sorta di equilibrio che ha reso il nostro rapporto più sereno, e grazie al quale sono nate tante belle conversazioni e un rapporto a cui tenevo.
E’ stata una delle poche persone in classe con cui riuscivo a parlare davvero e ad avere discorsi profondi; era un ragazzo molto intelligente, e conserverò con affetto tutti i consigli di lettura che ci siamo scambiati e cercherò anche di recuperare tutti i libri e manga che ancora mi aveva consigliato e che non ho avuto il tempo di leggere.
Ci tenevo particolarmente a scrivere anche solo un piccolo messaggio perché è una delle poche cose che posso fare per ricordare con tanto affetto un compagno che meritava molto di più dalla vita.
Luca mancherà tantissimo a tutti noi.
MAYA MATTANA
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È difficile trovare le parole in questi giorni, soprattutto quando non si sa cosa ha vissuto l’altra persona e da un momento all’altro viene a mancare.
Anche se non ho avuto la fortuna di conoscere Luca fino in fondo, mi basta quello che ho visto per sapere che era una persona speciale, con un cuore d’oro.
L’anno scorso era il mio compagno di banco e porterò sempre con me i piccoli momenti trascorsi insieme: quando mi traduceva quello che la professoressa di inglese diceva o le partite di pallavolo con tutta la classe.
Non ho mai amato storia, ma quando parlava durante i dibattiti riusciva a far appassionare tutti. Ho sempre ammirato la sua grande cultura, la sua sapienza e il suo modo di esporre gli argomenti, soprattutto durante le interrogazioni di filosofia che riusciva a dare un senso a ciò che dicevano i filosofi…
Mi dispiace non averlo conosciuto meglio. Lo ricorderò sempre come un ragazzo buono, intelligente e capace di lasciare un segno in chiunque lo abbia conosciuto.
Ciao, Luca.
FEDERICA ANDRIANI
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A Luca e a me,
Pensieri sparsi e stralci di ricordi che porterò dentro di questo tempo, troppo breve, trascorso tra i banchi di scuola e i corridoi (più spesso) dell’Agnesi.
Dal diario di una delle tue Prof.
Sei stato uno studente schivo, ci hai raccontato poco di te, piccoli pezzi sparsi di un puzzle che non ho finito di comporre. Eppure quando eri presente, non solo fisicamente, intendo proprio i momenti in cui avevi voglia di esserci, riempivi l’aula.
E quindi chi è Luca?
– è il desiderio di evadere quando la lezione la trovavi noiosa;
– È la voglia di buttar fuori tutto quel che sapevi come in un flusso di coscienza difficile da fermare, quando l’argomento ti interessava;
– È la conoscenza di parole in inglese che io neanche conoscevo e tu avevi sentito chissà quando e chissà dove;
– È una battuta sarcastica sui compagni più cari;
– È un piccolo velo di ansia a scalfire l’immagine del guerriero quando dovevi salire in aereo:
– È l’entusiasmo sotto il cielo d’Irlanda: la curiosità di sapere, vedere, scoprire il nuovo;
– È la spavalderia nel voler fare il bagno nel mare gelido di Sandycove, salvo poi ripensarci appena messo un piede nell’acqua;
– E’ l’accampare scuse improbabili che risuonavano di giovinezza all’ennesimo ritardo rispetto al coprifuoco;
– È la necessità di qualche momento di solitudine;
– È l’incoscienza del giorno in cui “hai dato quasi fuoco” a Beatrice in classe;
– È la persona che tutti cercano, perennemente circondato dagli amici;
– È l’impegno “sociale” dall’alto della pensilina del tram con maschera e fumogeno urlando “free free Palestine”
– È lo scintillio negli occhi in cui mi sono specchiata quando mi hai parlato del tuo interesse per il Giappone, del tuo recente viaggio e la voglia di tornarci al più presto per vedere ancora di più;
– È il sorriso bello dell’ultima videochiamata che mi hai fatto dal pranzo di classe con i tuoi compagni;
– È l’anima grande ma stanca che sta stretta in un corpo che non riesce a contenerla.
– È…troppo poco ancora perché avresti potuto essere tanto di più ma non ne hai avuto il tempo.
– È una lacrima che scende su tutti noi che ti vogliamo bene.
PROF.SSA ALESSANDRA CAFFARELLI
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